Si torna a sparare ad Afragola, periferia nord di Napoli. Diversi i bossoli refertati e sequestrati dagli agenti della Polizia di Stato intervenuti ieri sera in via Sportiglione, alle spalle del liceo “Brunelleschi”. La stesa, nell’area in cui lo scorso 20 ottobre si è registrato il tentativo di omicidio di più persone.
L’episodio in questione è quello che aveva avuto come protagonisti ignoti che, entrati in azione, avevano tentato di decimare presunti affiliati alla cosca Nobile, nota come il clan dei “panzaruttari”. E proprio 23 membri di questo sodalizio sono finiti in manette nei giorni scorsi, segnale che la sparatoria registrata ieri ad Afragola sia stata tutt’altro che casuale.
Fermento in provincia di Napoli
La stesa di ieri sera è andata in scena poco prima della mezzanotte. Stando alle primissime informazioni disponibili, a esplodere i colpi d’arma da fuoco sarebbe stata una sola persona: un individuo vestito di nero a bordo di uno scooter. Casco integrale, irriconoscibile. Sette i colpi esplosi tra via Sportiglione e viale Sant’Antonio, nessuno dei quali avrebbe ferito persone.
Una strage evitata per poche ore. Nel tardo pomeriggio, infatti, un migliaio di persone aveva attraversato quella stessa piazzetta tra via Sportiglione e viale Sant’Antonio. La fiumana di cittadini era in strada per il corteo in memoria di Martina Carbonaro a un anno dal suo omicidio avvenuto per mano dell’ex fidanzato Alessio Tucci, reo confesso.
