Per un’intera generazione di tifosi è stato molto più di uno speaker. È stata la voce che ha accompagnato l’ingresso in campo del Napoli, le notti europee, i gol, le vittorie e soprattutto i due Scudetti. Dopo sedici anni, l’avventura di Daniele “Decibel” Bellini con il club azzurro è giunta al termine.
Ad annunciarlo è stato lo stesso Bellini attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social. Lo storico speaker ha spiegato che il presidente Aurelio De Laurentiis gli ha comunicato la decisione di non rinnovare il contratto, ponendo così fine a un rapporto iniziato nel marzo del 2010.
“Grazie per avermi fatto vivere un sogno”
Nel messaggio di saluto, Bellini ha ripercorso gli anni trascorsi allo stadio Diego Armando Maradona, ricordando le emozioni vissute accanto alla squadra e ai tifosi.
“Per sedici anni ho avuto l’onore di dare voce a uno stadio unico al mondo”, ha scritto, ringraziando i sostenitori azzurri per l’affetto ricevuto in ogni partita e sottolineando che il suo amore per il Napoli resterà immutato.
La voce dello Scudetto
Tra i momenti più iconici della sua carriera resterà la notte del 4 maggio 2023, quando il Napoli conquistò il terzo Scudetto della sua storia. La frase pronunciata da Bellini dopo il fischio finale è rimasta impressa nella memoria dei tifosi:
“Sono le 22.37 del 4 maggio 2023. Abbracciatevi forte, perché dopo 33 anni il Napoli è Campione d’Italia”.
Parole che lo stesso Bellini ha definito uno dei ricordi più belli della sua vita professionale.
Una separazione che farà discutere
Non è la prima volta che il futuro dello speaker viene messo in discussione. Già nella scorsa stagione si era parlato di un possibile addio, poi rientrato dopo le proteste dei tifosi. Questa volta, invece, la separazione appare definitiva.
Secondo le indiscrezioni, il cambiamento sarebbe legato alla nuova organizzazione dell’intrattenimento nelle giornate di gara, affidata nell’ambito della partnership tra il Napoli e Radio Kiss Kiss.
Con l’addio di Decibel Bellini si chiude un pezzo della storia recente del Napoli. Per sedici anni la sua voce è stata parte integrante dell’esperienza del Maradona, diventando un simbolo riconoscibile ben oltre i confini della città.
