Terminata la protesta degli autotrasportatori, in città resta aperto il fronte delle mobilitazioni studentesche. Sono ancora numerosi gli istituti superiori occupati, sia nel centro cittadino che in periferia, mentre in diverse scuole si sta progressivamente tornando alla normalità.
Scuole occupate a Napoli, i primi istituti tornano alla normalità
È di questa mattina la notizia che gli studenti del Caccioppoli e del Mercalli hanno riconsegnato le chiavi ai responsabili dei rispettivi plessi, mettendo fine all’occupazione.
Nel fine settimana si è conclusa anche la protesta degli studenti del Cuoco Campanella, balzati agli onori della cronaca per un video, diventato virale sui social, nel quale mostrano come abbiano ripulito l’istituto prima di riconsegnarlo alla dirigente scolastica.
Le immagini sono state condivise da numerosi account e indicate come un esempio di civiltà e rispetto per gli spazi scolastici.
Proteste studentesche, al centro le condizioni degli edifici scolastici
Alla base delle occupazioni ci sono soprattutto le condizioni strutturali degli edifici scolastici, con gli studenti che chiedono maggiore attenzione allo stato di salute degli istituti che quotidianamente li ospitano.
Nonostante la conclusione di alcune proteste, la mobilitazione non sembra destinata a terminare nell’immediato. Secondo quanto raccontato dagli stessi studenti sui social, le occupazioni proseguiranno ancora per qualche giorno in diversi istituti cittadini, tra cui il Fonseca, il Vico e il Vittorio Emanuele.
Gli studenti: «L’occupazione è una protesta politica»
Per i ragazzi, la mobilitazione rappresenta uno strumento per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle problematiche del mondo scolastico.
«L’occupazione è l’unico modo in cui ci si può fare ascoltare da chi governa il Paese. È un’azione politica. L’occupazione è una protesta politica e non un modo per perdere tempo e lezioni in classe», spiegano gli studenti.
Una posizione che ribadisce il carattere politico della protesta, mentre a Napoli continua il confronto sulle condizioni delle scuole e sulle richieste avanzate dagli studenti.
