| Napoli |
Ultima ora
Caricamento ultime notizie...
Sinotizie - Cronaca in Tempo Reale di Napoli e La CampaniaBlogAttualità‘Fermiamo il genocidio’, domani anche in Campania sciopero Cgil

‘Fermiamo il genocidio’, domani anche in Campania sciopero Cgil

Sciopero generale domani anche in Campania proclamato dalla Cgil per “fermare gli interventi militari nella Striscia di Gaza e garantire la sicurezza di tutte le missioni umanitarie”. A NAPOLI, in piazza del Gesù alle ore 17,30 si terrà una manifestazione regionale alla quale prenderanno parte le Camere del Lavoro e le categorie regionali del sindacato. Una manifestazione allargata alle associazioni, ai movimenti e ai partiti politici che da settimane stanno portando avanti azioni di mobilitazione e protesta in tutta la regione. Contestualmente, sono proclamate due ore di sciopero a fine turno nel settore privato, ad eccezione di quelli che garantiscono servizi essenziali. Lo sciopero interesserà in Campania per quattro ore i settori dell’industria, dell’agroindustria, dell’edilizia, del commercio e del terziario, per due ore gli altri settori. “Rispetto agli effetti devastanti dell’invasione via terra della striscia di Gaza da parte di Israele – ha detto il segretario generale Cgil NAPOLI e Campania, Nicola Ricci – abbiamo promosso iniziative in tutta Italia e proclamato 4 ore di sciopero nei settori privati per consentire a tutti di partecipare a queste manifestazioni e far sentire la voce del mondo del lavoro. Le immagini che in queste ore ci stanno arrivando da Gaza testimoniano che siamo di fronte ad un’invasione militare, ad un genocidio e alla deportazione di un popolo, quello palestinese. Dove andranno queste migliaia di persone che in queste ore vengono cacciate via dalle loro case? L’idea di Trump e Netanyahu di trasformare Gaza in una nuova Dubai è devastante”. “La Campania – ha ricordato Ricci – è una delle regioni che ha offerto la disponibilità ad ospitare famiglie e studenti palestinesi e noi siamo pronti a dare il nostro contributo. Domani, da piazza del Gesù diremo ad alta voce che non può esserci più silenzio e complicità da parte delle istituzioni europee e del nostro Governo nei confronti di Israele. L’idea di un’economia del riarmo per risollevare le sorti dell’economia – ha concluso – è lontana da quella di pace e solidarietà che come sindacato stiamo portando avanti”.

Condividi:

Ultimi Articoli