Un sacchetto della spazzatura depositato in strada, una lite fra vicini, le armi, il sangue. La caccia all’uomo è finita intorno a pochi minuti dalle 20, ieri sera, con due persone sottoposte a fermo per l’omicidio Salvatore Solimeno, 46 anni, ucciso alcune ore prima a Boscotrecase, in un’area comune tra il suo appartamento di corso Umberto I e l’abitazione del suo killer, in via Promiscua 22.
A scontrarsi con la vittima, già nota alle forze dell’ordine, Fulvio Titas e Antonio Guastafierro, di 33 e 27 anni.
La ricostruzione
Sarebbe stato proprio quest’ultimo a impugnare una pistola calibro 9 con matricola abrasa e a esplodere tre colpi contro Solimeno. Due le pallottole che hanno raggiunto la vittima che, seppur ferita gravemente, sarebbe riuscita a rientrare nella sua abitazione, dove poi sarebbe morta.
I Carabinieri sono giunti sul posto rapidamente insieme con i soccorsi.
Costatato il decesso di Solimeno, sono iniziate subito le ricerche dei sospettati che, però, sono riusciti a eludere l’enorme schieramento di militari giunti nel comune vesuviano. Solo dopo alcune ore, Titas e Guastafierro si sarebbero recati spontaneamente alla caserma di Trecase. Per entrambi è stato disposto il fermo per il reato di omicidio e ora sono in carcere a Napoli.



