La protesta degli autotrasportatori paralizza il Mezzogiorno e accende lo scontro politico. Sergio Costa, deputato del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Camera, denuncia la scarsa attenzione del Governo nei confronti della mobilitazione contro il caro gasolio, che da giorni sta provocando disagi alla circolazione e difficoltà nei rifornimenti alimentari.
Tir fermi e supermercati vuoti: l’allarme nel Mezzogiorno
Dalla Sicilia alla Calabria, dalla Puglia alla Campania, la protesta coinvolge porti, autostrade e principali snodi logistici. A Napoli i camionisti hanno bloccato il varco Bausan del porto commerciale, mentre in numerosi supermercati cominciano a scarseggiare frutta, verdura, latte e altri prodotti freschi. “Da cinque giorni il Mezzogiorno vive un assedio senza assedianti”, afferma Costa, descrivendo una situazione che rischia di compromettere ulteriormente la distribuzione delle merci.
Costa: “Per Milano un vertice, per il Sud nessuna risposta”
Il vicepresidente della Camera punta il dito contro le priorità dell’esecutivo, facendo riferimento al vertice convocato dopo gli episodi di violenza verificatisi a Milano.
Costa condanna le devastazioni ed esprime solidarietà agli agenti feriti, ma solleva una questione politica: “Perché la violenza di qualche centinaio di ragazzi produce in quarantotto ore un vertice con mezzo governo e i vertici dell’intelligence, mentre migliaia di autotrasportatori, agricoltori e gestori che protestano da giorni contro il caro gasolio restano rumore di fondo?”.
La richiesta al Governo e lo sciopero dei pescatori
Nel mirino anche la scelta di organizzare a Milano l’incontro tra il ministero delle Infrastrutture e i rappresentanti del settore. Costa chiede che il Governo riferisca in Parlamento sulla situazione dei rifornimenti e presenti interventi immediati per contenere i costi del carburante.
