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Lutto nel mondo del giornalismo, addio ad Alfredo D’Agnese

lutto alfredo d'agnese

Lutto nel mondo del giornalismo partenopeo. Addio ad Alfredo D’Agnese, storica firma culturale del gruppo l’Espresso. Aveva 67 anni. Cordoglio da parte dell’Ordine e del mondo della cultura. I funerali si terranno domani alle 15:30 nella Chiesa degli Artisti in piazza Trieste e Trento, a Napoli.

Il messaggio commosso di Enzo Avitabile

“Oggi il mio pensiero corre ad Alfredo D’Agnese, uno dei miei amici giornalisti che non c’è più”. Comincia così il commosso messaggio di addio di Enzo Avitabile. “Spesso si pensa al giornalista come a colui che racconta i fatti, che informa, che riporta ciò che accade. Ma il giornalismo migliore è molto di più: oltre a raccontare sui fatti, come diceva Carmelo Bene, è capace di interpretare il presente, di creare connessioni, di offrire un servizio utile alla comunità”.

“Nel mondo della musica”, prosegue, “il ruolo assume un valore ancora più profondo: contribuisce a custodire memoria, dare voce agli artisti e ai territori, far scoprire i linguaggi di ieri e di oggi. I grandi giornalisti musicali non raccontano soltanto la musica ma aiutano a comprenderla. Per questo la scomparsa di un giornalista non riguarda soltanto la sua famiglia, gli amici o i colleghi ma è una perdita per tutti coloro che credono nella cultura, nel dialogo e nella vera libertà. Ciao amico mio, il silenzio oggi racconta quanto sia stato prezioso il tuo contributo”.

Le parole del rettore D’Alessandro

“Per il pubblico e per il mondo dell’informazione, Alfredo è stato un giornalista, una autorevole firma culturale del gruppo l’Espresso, un grandissimo esperto e appassionato di musica contemporanea, nonché uno dei massimi conoscitori del settore nel panorama giornalistico italiano”. Così, in una nota, il rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa Lucio D’Alessandro.

“Fino all’ultimo istante ha vissuto della sua passione: non è un caso che ancora stamattina un pezzo a sua firma figuri sul Venerdì di Repubblica. Per la comunità dell’Università Suor Orsola Benincasa, che oggi sento accomunata da una profonda commozione, Alfredo era soprattutto un Maestro. Ed infatti nella seconda parte della sua vita aveva scelto di mettere il suo talento, la sua tenacia e la sua innata modestia a servizio delle nuove generazioni”.

“Lo ha fatto partendo dai giovanissimi dei nostri licei”, ha proseguito il rettore, “per poi guidare come direttore RunRadio, nel tempo divenuta una sua creatura, il relativo Master e curando con scrupolosa presenza gli allievi della Scuola di Giornalismo. Da ultimo aveva accettato la sfida ipertecnologica di Edunext, un master a distanza che ha iniziato a federare le radio universitarie e non del nostro Paese in un unico progetto formativo e di network radiofonico”.

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